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COVID-19: Ultimo ma non l’ultimo

Mai come in questo periodo abbiamo avuto modo di toccare con mano gli effetti devastanti provocati da sostanze microscopiche e invisibili presenti nell’aria che respiriamo.

Pensaci: un anno fa, avresti mai detto che nel giro di pochi mesi saresti stato catapultato in un mondo messo in ginocchio da un virus sconosciuto e inaspettato?

Difficile crederci.

Eppure questa è solo la punta dell’iceberg di una minaccia molto più grande e articolata.

Di una corsa inarrestabile che ci sta trascinando verso un futuro in cui malattie infettive, patologie polmonari, cardiovascolari, tumori e allergie saranno sempre più frequenti e sempre più difficili da curare.

Un futuro che è già realtà!

Allarme Super-Batteri

Il COVID-19 è solo l’ultimo di 1483 eventi epidemici che, a partire dal 2011, hanno colpito il pianeta. Tra questi: SARS, MERS, Ebola, Zika, peste, febbre gialla, H1N1

Siamo già entrati in quella che gli esperti chiamano ERA POST ANTIBIOTICA: un’epoca in cui centinaia di pericolosi batteri hanno imparato a resistere anche ai più moderni antibiotici prodotti dall’uomo.

-L’Italia, è il Paese che registra il maggior numero di vittime causate da ceppi batterici resistenti ad ogni cura: ben 11.000 vittime su di un totale di 33.000 registrate in tutta Europa.

Le persone che attualmente muoiono per malattia sono ogni anno 47 milioni, delle quali ben 15 milioni sono affette da malattie infettive.

Non abbiamo barriere di fronte a questa invasione e oggi super-batteri immuni ad ogni cura o antibiotico, stanno colonizzando il pianeta sotto i nostri occhi impotenti.

Uomo e Batteri: una guerra millenaria

Tutta la storia dell’umanità è contrassegnata dalla spietata guerra tra uomo e batteri.

Una guerra che per alcuni decenni l’uomo ha creduto di poter vincere grazie alla disponibilità degli antibiotici.

Un’illusione che ha portando più di qualcuno ad immaginare come ormai prossima la vittoria definitiva sui microrganismi.

Purtroppo, mai predizione fu tanto errata.

Infatti, dal 2000 la situazione è radicalmente cambiata e oggi l’uomo si trova a fare i conti con microrganismi patogeni, divenuti nel corso degli anni resistenti ad ogni cura.

Una minaccia resa ancora più significativa dal fatto che la ricerca in tema di nuove terapie antibiotiche è ferma dal 1987, mentre la capacità di adattamento dei batteri ha continuato ad accelerare, portando l’Italia tra i primi paesi in Europa per numero di ceppi batterici resistenti.

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